Missione
"noi aiutiamo costantemente i nostri clienti a raggiungere i loro obiettivi"
Jack Welch , CEO della General Electric Company (1980 - 1990) si chiedeva e chiedeva ai suoi dirigenti, di porsi sempre una domanda : << chi guida l''autobus ? >>
Questa apparentemente semplice domanda può essere alla base di grandi cambiamenti aziendali, specie se a porsela sono i Dirigenti al vertice o i Titolari d'azienda.
Spesso infatti si tende a identificare nel mercato, nei concorrenti o nella politica nazionale, il driver ( l'autista) del mezzo su cui viaggiamo: la nostra azienda. Così facendo, vediamo però noi stessi come passeggeri seduti a lato dell'autista, se non addirittura sui sedili posteriori. Posizioni dalle quali non è possibile modificare il percorso o, addirittura, vedere la strada. La domanda stimola quindi una riflessione profonda che in sintesi era la seguente: possiamo permetterci il lusso di restare passivi in questo viaggio che rappresenta lo sviluppo, il futuro, della nostra azienda sulla "strada" (mercato) in cui si muove?
E' importante stabilire, o ristabilire quando necessario, se si desidera agire da "leader" (inseguito) o da "follower" (inseguitore) sul proprio mercato. No c'è nulla di male nel scegliere l'una o l'altra condizione, purché la scelta fatta a priori venga successivamente sostenuta con coerenza.
In genere si dice che chi insegue non innova, copia cioè il leader (azienda o prodotto che sia). Ciò non è sempre vero e, se è il frutto di una scelta consapevole, una scelta da "driver" *,
il contributo al mercato può essere comunque importante. Si può fare innovazione anche da inseguitori.
L'unica vera insidia nell'attività di un Manager o di un Titolare d'azienda, per chi cioè è preposto a guidare il destino della società, sia solo: l'inerzia !
Attenzione quindi a non restare "insabbiati" in essa.
L'intuizione senza azione produce solo frustrazione.
* Si veda la strategia di posizionamento di AVIS, adottata in quegli anni, per contrastare il domino di HERTZ nel settore dell'autonoleggio.